17:35 – 17:36

Siamo proprio in autunno! Adesso, c’è questa pioggerellina sottile che bagna e sporca i vetri. Sento il fastidio e l’umidità che mi attraversa la pelle. In questo viale dove tutti stanno cercando di tornare a casa, gli alberi hanno già lasciato lungo i marciapiedi una tappeto di foglie gialle e marroncine. Aziono il tergicristallo per vedere ancora meno per un momento… Vedo arrivare dall’altra corsia un’ambulanza con le sirene accese…

18:43 – 18:44

Mi sembra di guardare una vecchia foto! Tutto l’ambiente circostante mi sembra fermo. Non c’è un alito di vento. Non c’è un ramo e una foglia che oscilla. I panni stesi e le tende sono immobili. Non un insetto che cammina. Sopra i tetti c’è solo un cielo opaco. Tutto sembra spento e surreale per un’attimo. Per fortuna ci sono i rumori che mi portano alla realtà: un cane che abbaglia, una macchina che passa e delle urla di bambina…

6:59 – 7:00

Sono le lenzuola all’aria! Puntualmente come ogni giorno di tutti i giorni, più o meno alla stessa ora, la signora di sopra sbatte le sue lenzuola. Le ho viste di tutti colori: bianche, azzurre, rosa, con fiorellini o con semplici linee geometriche. Se inquadro solo l’angolo del cielo vedo questo ballo regolare della stoffa, prima da un lato poi dall’altra, come se volasse, ma con un strattone netto viene ritirata su con abilità. Forse ad una certa età le nostre abitudini si radicano talmente in noi che poi non ne possiamo più farne a meno…

12:05 – 12:06

Il mondo dovrebbe essere come quando ci troviamo al mercato! Qui la gente multietnica di unisce con le loro bancarelle di tutti i prodotti dai colori, profumi e materiali possibili. C’è chi compra c’è chi vende. C’è chi va di fretta e chi si ferma a chiacchierare come se fossero nel salotto di casa. Tutto sembra svolgersi così allegramente e tranquillamente. Forse sotto questo caldo sole tutto può succedere. Forse in questo apparente caos totale si trova la pace.

15:30 – 15:31

Una mosca è entrata dalla portafinestra della cucina ed è arrivata in camera. Sembra impazzita! Vola con traiettorie impossibili nello spazio della stanza sempre con il ronzio che lo segue. Passa velocemente dal lampadario alle tende, dal letto all’armadio e si ferma di colpo. Si è stancata o si sta chiedendo dov’è l’uscita… Parte di nuovo con le sue ali trasparenti di qua e di là passando dallo specchio e disegnando linee immaginarie magiche…

12:30 – 12:31

Ho comperato del pane: si chiamano mafaldine al sesamo. Sono di pasta gialla; immagino che siano di farina di semola. Sono belle e profumate con tutti quei semini che ricoprono la superficie dorata e croccante. Hanno la forma che sembrano farfalle. Ne prendo uno e lo spezzo a metà; sento la crosta che si spezza scoprendo tutta la morbidezza della mollica. E’ abbastanza compatta ma allo stesso tempo leggera con tanti forellini lasciti dal lievito. E’ proprio buona e gustosa!

19:19 -19:20

Il corvo è sul tetto più alto tra questi palazzi intorno. Lassù, vicino allo scheletro dell’antenna ed al camino, è una sagoma nera. Muove a scatti la testa a scrutare a trecentosessanta gradi tutta la superficie sottostante, forse in cerca di una preda… Si sta muovendo tra una tegola e l’altra e apre un po’ le ali.  Forse si sta per scagliare o forse aspetta prima che il cielo diventi nero come le sue penne. Mentre le luci dei lampioni non sono ancora accesi e la sirena di un antifurto lampeggia…

07:17 – 07-18

Il sole sorge dall’altra parte della città. Il mio profilo dell’alba è il tetto e la parete laterale del palazzo lato cortile. Quando si diffonde tutto il rosso fuoco per il cielo e per le strade, la luce filtra attraverso le fessure delle tapparelle in cucina, e arriva in camera disegnando sottili linee sul muro. Basta così poco ed è già magia! E’ come un messaggio di buon risveglio o come un augurio di buona giornata. Mi alzo per preparare un caffè…

15:49 – 15:50

Questo pazzo tempo! Stamattina c’era una nebbia fittissima e faceva freddo. Adesso c’è un sole che poche volte si è presentato in estate… Il cielo è finalmente pulito ed azzurro. Ogni cosa ha un profilo definito e visibile. Ogni cosa ha la sua ombra allungata a terra. Eppure non capisco più niente! Sarà lo sbalzo di temperatura… Sarà che neanche gli animali e le piante sanno più in che stagione si trovano… Sarà il mondo che sta cambiando… starà preparandosi a girare all’incontrario…

08:13 – 08:14

Guardo dentro l’oblò della lavatrice. Gli indumenti ormai zuppi d’acqua sono diventati più piccoli. La cesta d’acciaio è lucida e li fa girare a ritmo regolare; 10 volte a destra, stop, scatta il relè e 4 volte a sinistra e così via ripetendo…deve essere in fare di lavaggio. Pensa quando arriverà il momento della centrifuga! Mi immagino di rimpicciolire e di trovarmi insieme al bucato, tra la schiuma del detersivo, a divertirmi come in una giostra del luna park fino a farmi venire le vertigini… E fermarmi un attimo a guardare fuori ed vedere i miei stessi occhi neri a fissarmi…